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Le Piume

Aggiornamento: 28 apr 2024


Cosa vi ispira osservare il volo di un uccello? Che sia un’aquila, un gabbiano o un passerotto, la nostra mente ne rimane sempre catturata. Tra lo stupore e l’invidia, quel volo anche solo per un attimo, ha la capacità di farci fermare. Anche se apparentemente durante la visione ci sembra di non pensare a nulla, in realtà quelle ali hanno aperto una diga di immagini ed emozioni. Altresì solo pensare “wow chissà che bello essere come lui”, “wow chissà che vista”, “chissà che sensazione di libertà”. Alcuni invece ne colgono un messaggio o una benedizione. Nel nostro profondo riconosciamo che il volo ha sempre rappresentato un modo per lasciare la terra e salire al cielo e viceversa. Rappresenta l’ascesa dell’anima, l’evoluzione, lo sguardo dall’alto, in poche parole quel volo è un ponte visibile ai nostri occhi mortali, tra la terra e il cielo. Ecco perché nella pratica sciamanica, gli uccelli, le ali e le piume hanno sempre avuto un ruolo da protagonista, basti pensare che nella mitologia norrena, il Dio Odino è affiancato da due corvi: Huginn (il pensiero) e Muninn (la memoria). Abbiamo il serpente piumato Quetzalcoatl, Horus la divinità con la testa di falco, senza dimenticare le ali di Pegaso, il Grifone, le Arpie (donne con il corpo di uccello), o la mitica Fenice, per non parlare delle ali forse più famose….le ali degli Angeli, che apparentemente poco hanno a che fare con lo sciamanesimo…..ma solo apparentemente.


Ma torniamo alle nostre piume, le quali sono un vero e proprio linguaggio. Trovare una piuma è un grande dono, un messaggio e uno strumento.

La piuma in dono vi potrebbe aiutare nei viaggi sciamanici verso il Mondo di Sopra.

La piuma come messaggio potrebbe volervi dire di elevare il vostro sguardo per osservare determinate situazioni da un punto di vista più elevato o forse vi serve più leggerezza.

La piuma come strumento sciamanico è universalmente utilizzata per la pulizia del campo aurico, poiché ne possiede la stessa struttura energetica.

Quando incontro delle piume, non raccolgo tutte quelle che trovo perché, quando chiedo se posso raccoglierle, la maggior parte di loro non sono ovviamente per me. Quelle per me, le raccolgo e le metto in un luogo sicuro lontano……. dai gatti 😉. Col tempo queste piume possono diventate uno “spolvera aura” o “piumino di penne”, possono essere integrate in una ruota di medicina, possono essere messe su un proprio tamburo, su un altare a rappresentare l’aria o essere utilizzate in molti altri scopi.

Uno dei metodi più comuni di uso delle piume consiste nel pulire o spolverare l’aura, ovvero il campo energetico che circonda il corpo umano e si espande in ogni direzione. Il campo aurico comprende molte forme di energia, con una forte componente elettromagnetica. Ciò significa che noi emettiamo e assorbiamo continuamente energia e fino a quando non acquistiamo la consapevolezza di questo scambio, possiamo accumulare molti “detriti energetici” nel corso della giornata. In un certo senso è una specie di elettricità statica che si accumula intorno a noi e che a lungo andare potrebbe disturbarci. Un ottimo libro per comprendere meglio il rapporto penne-aura e che mi sento di consigliare è il libro di Ted Andrewus Abbracciati dall’Aura.

I piumini possono essere utilizzati prima e dopo una qualsiasi attività terapeutica e sono molto efficaci se impiegati ogni giorno per liberarsi dei detriti energetici accumulati nel corso delle attività quotidiane, la mattina appena svegli ma soprattutto la sera prima di coricarsi.

Costruirli è semplice: occorre qualcosa che funga da manico, ad esempio un pezzo di legno (io uso un legnetto di palo santo), una bacchetta di selenite, un osso, etc. poi basta prendere le piume e legarle a quello che voi avete scelto come manico. A questo punto avete il vostro “pulisci aura”.

1. Dal momento che l’aura si estende in tutte le direzioni, l’operazione va effettuata davanti, dietro, ai lati, intorno alla testa e ai piedi. Alcuni lignaggi sottolineano l’importanza anche sotto le ascelle e sotto la pianta dei piedi.

2. Non è necessario toccare il corpo con le penne, ma l’azione corretta è quella di limitarsi a effettuare un leggero ma ampio movimento a cinque o sei centimetri di distanza.

3. Cominciate dalla testa e procedete verso il basso. Visualizzate voi stessi mentre spazzate via letteralmente tutte le negatività dal corpo.

4. Spolverate avanti e dietro, insistendo nelle zone che vi ispirano particolarmente. Senza accorgervene, il vostro istinto si soffermerà su una parte o particolarmente “sporca” o debole o sbilanciata in eccesso.

5. Per aumentare l’effetto della pulizia, è possibile usare anche l’incenso. Si tratta di un processo che prevede di cospargere il profumo e il fumo dell’incenso su tutto il corpo sempre allo scopo di pulire e purificare. Spesso l’incenso viene bruciato in una ciotola e quando si leva il fumo, viene diffuso con la piuma o con le piume sopra e intorno al corpo. È un mezzo per immergersi della fragranza purificatrice.

6. Gli incensi e le resine che si possono utilizzare sono moltissimi, quindi la ricerca è molto personale.

7. Altri sistemi per pulire l’aura sono il Reiki, il respiro, la cristalloterapia, spruzzini con acque sciamaniche o fiori di Bach…….ognuno trova la tecnica più familiare, poiché non è una questione di quale sia la più efficace, ma che sia la più efficace per voi.


Attenzione ai prossimi appuntamenti in presenza!!!!


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